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Guida al Prestito Personale

CARATTERISTICHE PRINCIPALI   

Il Prestito Personale è un finanziamento con tasso d'interesse fisso, con un piano di ammortamento a rate costanti, da rimborsare con cadenza mensile e non finalizzato, cioè non direttamente collegato all’acquisto di uno specifico bene o servizio.
È un prodotto destinato ai consumatori, alle famiglie ed alle persone fisiche, che possono richiederlo in qualunque momento, senza l’obbligo di dichiararne la destinazione.

La facilità d’istruttoria, con documentazione necessaria ridotta al minimo, la flessibilità di scelta tra diversi importi, durate, e rate, e la velocità di delibera delle pratiche e di erogazione del denaro contante sul conto del cliente lo rendono un prodotto particolarmente adatto a tutti coloro che hanno necessità di riequilibrare la loro situazione finanziaria, oppure acquistare beni di consumo o servizi.

 

CHI LO PUO’ RICHIEDERE

Può essere richiesto da qualsiasi persona avente un reddito dimostrabile (dipendenti, liberi professionisti, artigiani, pensionati..), ovvero vi siano delle entrate documentabili che permettano di far fronte alle rate.
Anche i contratti cosiddetti atipici come il contratto a tempo determinato, il contratto di formazione o inserimento, ed il contratto di apprendistato sono eleggibili per la richiesta di un prestito purché il periodo di rimborso non ecceda il termine del contratto lavorativo.

 

GARANZIE

A contrario di un mutuo ipotecario, che per legge prevede la necessità di fornire alla banca erogante un immobile a garanzia, nel caso di un prestito non si richiede, salvo casi particolari, la presenza di un bene che possa fungere da garanzia per l’eventuale insolvenza del debitore.
La forma di garanzia comunemente richiesta nel caso in cui il rischio di insolvenza risulti rilevante è la firma di un garante. Le condizioni in presenza delle quali è richiesta una garanzia dipendono dalle specifiche politiche degli istituti finanziari.

 

RICHIESTA NON ACCETTATA

Nel caso in cui la banca dovesse rifiutare la richiesta di un prestito personale, è possibile valutare una valida alternativa: la Cessione del quinto, una soluzione che, offrendo maggiori garanzie all’Istituto, permette una maggiore probabilità di accettazione. 

 

ESTINZIONE ANTICIPATA 

E’ sempre possibile estinguere il prestito anticipatamente rispetto al termine stabilito per contratto.
In questo caso il cliente dovrà rimborsare il capitale residuo ancora dovuto, maggiorato di una penale che, per legge, non può essere superiore all’1% del capitale residuo.  

 

RITARDO NEL RIMBORSO 

Nel contratto di finanziamento, tra le altre cose, viene indicata la data di scadenza delle singole rate.
Il ritardo nel pagamento (anche di una sola rata) determina comunque l’obbligo di pagamento di interessi di mora. Il Cliente dovrà altresì rimborsare le spese ed i costi per eventuali solleciti, per eventuali interventi domiciliari per il recupero del credito, nonché le spese legali sostenute.

 

IL PRESTITO PERSONALE IN 4 SEMPLICI MOSSE

1. Il cliente si reca dal suo consulente del credito ed espone le sue esigenze in termini di importo richiesto, durata del finanziamento e sostenibilità della rata

 

2. Il consulente del credito della famiglia trova con il cliente la soluzione importo/rata/durata capace di soddisfare a pieno le sue esigenze. Il cliente riceve tutte le informazioni sulla modalità e le finalità del trattamento dei dati personali, in accordo con la legge sulla privacy 196/2003, fornisce documenti di riconoscimento validi e documentazione comprovante il reddito e firma il contratto, che viene inoltrata all’istituto di credito

 

3. La Banca o l’Istituto di credito dà un giudizio sull’affidabilità creditizia del cliente e sulla sua capacità di rimborsare il prestito. Se lo scoring, ovvero il punteggio assegnato secondo logiche proprie a ciascun istituto, è positivo la pratica è deliberata e nell’arco di 24/48 ore liquidata sul conto corrente del cliente. In caso contrario la pratica è declinata

 

4. In caso di esito positivo il cliente rimborsa il prestito liquidato, secondo un piano di ammortamento predefinito, non modificabile. Si tratta di rate costanti con le quali si rimborsa mensilmente una quota di capitale ed una quota di interessi.

 

IL CONTRATTO

La richiesta di un prestito personale è rigidamente normata per tutelare il cliente da qualsiasi pratica scorretta dell’istituto finanziario. Il contratto deve necessariamente essere formalizzato per iscritto e deve contenere i dettagli su:

 

  • Il nome della banca o dell'istituto erogante
  • I dati anagrafici del richiedente
  • Il tasso di interesse praticato
  • L'ammontare del finanziamento
  • Le modalità del finanziamento
  • Il numero delle rate, l'importo e la data di scadenza delle singole rate
  • Il TAEG (tasso annuale effettivo globale
  • Gli oneri in caso di mora
  • Eventuali garanzie e coperture assicurative richieste
  • Oneri esclusi dal calcolo del TAEG
  • Modalità di recesso

Le copie redatte del contratto di credito personale sono due, una delle quali sarà consegnata al cliente.

 

LE CONDIZIONI ECONOMICHE

Per confrontare le condizioni economiche di finanziamenti che presentano medesime caratteristiche (importo, durata) è possibile considerare principalmente i seguenti indicatori:

 

  • TAN (Tasso Annuo Nominale). Il TAN rappresenta il tasso di interesse annuo applicato al capitale finanziato. Esso permette di calcolare la quota di interessi che andrà corrisposta istituto che eroga il prestito

 

  •  TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale). Il TAEG rappresenta il tasso di interesse annuo del costo complessivo del finanziamento. Infatti, a differenza del TAN, il TAEG è comprensivo di eventuali oneri accessori a carico del cliente (per es. le spese di istruttoria pratica, invio estratto conto, etc..)

 

Il debito residuo, a scelta del cliente, può essere assicurato nel caso di:

 

  • Morte da infortunio o malattia
  • Invalidità permanente da infortunio o da malattia
  • Inabilità temporanea al lavoro (per autonomi e dipendenti pubblici)
  • Perdita involontaria del posto di lavoro (per dipendenti privati)
  • Ricovero ospedaliero (per i non lavoratori)

a fronte del corrispettivo di un premio mensile.