News mercoledì 17 dicembre 2025

Mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile: quale scegliere?

Mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile: quale scegliere?

Condividi

Inizia la ricerca del tuo mutuo

Calcola la tua rata di mutuo, senza impegno e in pochi click

Stai per accendere un mutuo ma non sai decidere tra tasso fisso e tasso variabile? La scelta è tutt’altro che banale: la tipologia di tasso determina sia l’importo della rata mensile che il costo complessivo del finanziamento.

In questo articolo analizzeremo entrambe le soluzioni per capire i pro e i contro e prendere una decisione consapevole e adatta alle tue necessità.

Mutuo a tasso fisso: come funziona?

Il tasso fisso viene calcolato sulla base di un indice di riferimento, l’IRS (Interest Rate Swap), a cui la banca aggiunge il suo costo, lo spread.

L’IRS rappresenta il costo del denaro sul mercato in un periodo specifico (ad esempio, 25 anni), mentre lo spread viene definito alla presentazione della pratica e confermato alla stipula del contratto di mutuo.

Le caratteristiche del tasso fisso sono:

-              Rata costante per tutta la durata del mutuo

-              Protezione dagli aumenti dei tassi e dell’inflazione

Il tasso fisso è vantaggioso per chi è alla ricerca di stabilità, perché garantisce la certezza sull’importo mensile da pagare. È però meno flessibile rispetto al tasso variabile e non permette di approfittare di un eventuale ribasso dei tassi di mercato.

Inoltre, è perfetto per chi stipula un mutuo a lunga durata, ad esempio 30 anni, dove il rischio di oscillazioni dei tassi è maggiore nel tempo.

Mutuo a tasso variabile: come funziona?

Il tasso variabile si compone di un indice di riferimento, generalmente l’Euribor, a cui si deve aggiungere lo spread della banca. L’Euribor è un tasso di riferimento giornaliero basato sulle transazioni tra le banche.

Il tasso variabile viene ricalcolato periodicamente, in genere ogni 1, 3 o 6 mesi. In base all’andamento dell’indice, viene determinata la rata, che può quindi aumentare o diminuire.

Le caratteristiche del tasso variabile sono:

-              Tasso iniziale più basso

-              Rata variabile, con conseguente risparmio sul costo totale del finanziamento in caso di ribassi dei tassi

-              Rischio di rialzo dei tassi

Il tasso variabile è adatto a chi ha un reddito stabile e medio-alto ed è disposto ad affrontare l’incertezza della rata. Inoltre, permette di risparmiare sul costo del finanziamento complessivo, in caso di ribassi, ma rimane rischioso ed espone a uno stress finanziario imprevedibile.

Per limitare eventuali sorprese indesiderate, c’è comunque una soluzione: il tasso variabile con CAP, il tasso misto o il mutuo a rata costante. Nel primo caso, la rata sarà determinata dall’andamento dell’Euribor, ma non potrà mai superare un tetto massimo stabilito nel contratto; nel secondo, si può decidere a scadenze prefissate se adottare un tasso fisso o un variabile a seconda delle condizioni di mercato; infine, nel mutuo a rata costante la rata rimane invariata, all’oscillazione dei tassi corrisponderà un accorciamento o allungamento della durata del mutuo

 

La scelta del tasso per il proprio mutuo non è semplice, bisogna valutare rischi e opportunità che ne conseguono. Un consulente Kìron può aiutarti a capire quale soluzione è perfetta per le tue esigenze.

Inizia la ricerca del tuo mutuo

Calcola la tua rata di mutuo, senza impegno e in pochi click

Condividi

Richiedi un appuntamento

Mettiti in contatto con un nostro agente per una consulenza

Aiutaci a capire di cosa hai bisogno compilando questo campo.
Confermo di avere letto l'informativa privacy.
Acconsento al trattamento dei miei dati personali per ricevere comunicazioni di marketing da Kiron Partner S.p.A.